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Il reato di sostituzione di persona sul web: configurabilità e connotazioni (Avv. Alfredo G.D. Foti)
 Cassazione Penale, Sez. V, 8 Novembre 2007, n. 46674     Presidente Fazzioli – Relatore Calabrese – Ricorrente imputato Integra il reato di... Leggi tutto...
SUL C.D. “DANNO DA VACANZA ROVINATA” ( Avv. L. Delfino)
I contratti di vendita di pacchetti turistici sono stati oggetto di regolamentazione normativa, per la prima volta, ad opera del d. lgs n. 111/1995... Leggi tutto...
SUL C.D. “DANNO DA VACANZA ROVINATA” ( Avv. L. Delfino)
I contratti di vendita di pacchetti turistici sono stati oggetto di regolamentazione normativa, per la prima volta, ad opera del d. lgs n. 111/1995... Leggi tutto...
La Responsabilità della Pubblica Amministrazione per omessa od insufficiente manutenzione delle pubbliche vie (Avv. G. Licordari)
  Alla responsabilità della P.A per omessa manutenzione delle strade, cui faccia seguito un sinistro, si tende, tradizionalmente, ad... Leggi tutto...

Il reato di sostituzione di persona sul web: configurabilità e connotazioni (Avv. Alfredo G.D. Foti)

 Cassazione Penale, Sez. V, 8 Novembre 2007, n. 46674     Presidente Fazzioli – Relatore Calabrese – Ricorrente imputato Integra il reato di sostituzione di persona (art. 494 c.p.), la condotta di colui che crei ed utilizzi un "account " di posta elettronica, attribuendosi falsamente ...

SUL C.D. “DANNO DA VACANZA ROVINATA” ( Avv. L. Delfino)

I contratti di vendita di pacchetti turistici sono stati oggetto di regolamentazione normativa, per la prima volta, ad opera del d. lgs n. 111/1995 adottato in attuazione di direttiva comunitaria, oggi abrogato dal d. lgs. n. 206/2005 (Codice del Consumo) che ne riscrive la disciplina agli artt. 82 ...

SUL C.D. “DANNO DA VACANZA ROVINATA” ( Avv. L. Delfino)

I contratti di vendita di pacchetti turistici sono stati oggetto di regolamentazione normativa, per la prima volta, ad opera del d. lgs n. 111/1995 adottato in attuazione di direttiva comunitaria, oggi abrogato d

La Responsabilità della Pubblica Amministrazione per omessa od insufficiente manutenzione delle pubbliche vie (Avv. G. Licordari)

  Alla responsabilità della P.A per omessa manutenzione delle strade, cui faccia seguito un sinistro, si tende, tradizionalmente, ad applicare l’art.2043 c.c. Tale inquadramento è figlio della concezione in voga a partire dal primo ventennio del secolo scorso in poi,...

LA TUTELA DELLA PARTE CONTRATTUALE DEBOLE (Avv. D. Cuzzola) - LA TUTELA DELLA PARTE CONTRATTUALE DEBOLE PDF Stampa E-mail
Indice
LA TUTELA DELLA PARTE CONTRATTUALE DEBOLE (Avv. D. Cuzzola)
LA TUTELA DELLA PARTE CONTRATTUALE DEBOLE
LA DISCIPLINA DELLE COSIDDETTE CLAUSOLE VESSATORIE, IN GENERALE, E NEI RAPPORTI TRA PROFESSIONISTA E CONSUMATORE
CASISTICA
Tutte le pagine

La realtà del nostro sistema economico, produttivo e sociale, impone  a qualunque individuo, a prescindere dalla propria preparazione e o informazione giuridico – economica, di assumere impegni economici(tecnicamente, assumere obblighi, generalmente aventi ad oggetto prestazioni in denaro), strumentali alla fruizione di beni e servizi, di cui abbisogna nella propria quotidianità, mediante la semplice sottoscrizione di moduli e o formulari, unilateralmente predisposti dalla parte che quei beni e o servizi è in grado di offrire, senza che, generalmente, all’atto dell’apposizione di quella firma, detto individuo abbia consapevolezza del significato giuridico ed economico dell’operazione che sta per compiere.Per comprare un elettrodomestico, per fruire dei servizi telefonici, per acquistare un’autovettura, per assicurare la propria casa e o l’autovettura, così per ottenere un mutuo ecc…, pare sufficiente e semplice rivolgersi al “fornitore” di quel bene o servizio, riempire con i propri dati personali gli spazi bianchi di un modulo già predisposto a tal fine dal detto fornitore, ed apporre una (ma spesso) due firme, per garantirsi quel bene e o servizio, e contestualmente impegnarsi a versare, in cambio, un corrispettivo in denaro.

 

In verità, con quella o quelle sottoscrizioni, l’individuo in argomento si impegna ad accettare un regolamento negoziale, complesso e a tratti oscuro, trasfuso nelle molteplici clausole - scritte a caratteri minuscoli e con termini spesso non troppo intelligibili, o anche solo richiamate, sul retro del fantomatico modulo prestampato - che disciplineranno il rapporto tra le due parti, e saranno fonte di reciproci obblighi e diritti connessi ed accessori rispetto ai due obblighi principali, gli unici, forse, realmente conosciuti dal sottoscrittore: ossia la dazione di un bene o servizio da un lato, e la dazione di denaro, in cambio, dall’altro.

Il fenomeno che si è, semplicisticamente, sopra richiamato, è comunemente definito con l’espressione “contratti di massa”, ossia quei contratti predisposti, nel loro contenuto normativo, dall’imprenditore (il soggetto, persona fisica e o giuridica, che produce vende ed offre beni e o servizi ad una massa generalizzata di individui, che d’ora in avanti chiameremo tecnicamente “consumatori”), per regolare in modo uniforme i propri rapporti economici con i soggetti a cui vende, e o offre, i beni e servizi che sono l’oggetto della sua attività professionale.

Così, il gestore telefonico, la banca, la compagnia di assicurazione, il produttore di elettrodomestici, in generale, CHIUNQUE si ponga sul mercato offrendo alla generalità un “prodotto”, è pressoché indotto e necessitato ad approntare delle norme uniformi, destinate a disciplinare il rapporto con il singolo fruitore di quel prodotto (quindi, il consumatore), e ad acquisire efficacia vincolante per quel fruitore con la sola adesione o la semplice sottoscrizione del modulo o formulario in cui risulta trasfuso, o solo richiamato, questo insieme di norme che definiscono i reciproci obblighi, oneri, diritti e doveri.

La circostanza che UNA SOLA DELLE DUE PARTI abbia il potere di predisporre, e di imporre, tali norme negoziali all’altra, la quale ultima, suo malgrado, è costretta ad accettarle se vuole ottenere quel bene o servizio, genera una evidente disparità di potere tra le due posizioni, per cui esiste la cd. PARTE CONTRATTUALE FORTE,  che ha il potere di predisporre “le regole del gioco” e quindi, le condizioni del futuro rapporto economico, e  di imporle all’altra, che costituisce, viceversa, la PARTE CONTRATTUALE DEBOLE. Debole, perché la sua libertà ed autonomia si esaurisce nello scegliere se stipulare o non stipulare un accordo con l’altra,  ma senza potere in alcun modo influire, una volta che si sia convinta alla stipula, sui termini di tale accordo, atteso che il contenuto di esso non è frutto di negoziazione e trattativa.

Quante volte ciascuno di noi, prima di sottoscrivere un contratto di assicurazione RC auto, prima di sottoscrivere un mutuo per la casa, o un contratto di finanziamento per acquistare un computer, si è fermato a leggere le “regole del gioco”, prestando reale attenzione alle clausole contrattuali di quel modulo riempito con i propri dati?

 

MAI, O QUASI MAI, viene automatico rispondere.

E quante volte, quei pochi che pure si sono soffermati a dare un’occhiata a tali clausole, sono stati costretti a desistere, per la difficoltà di comprendere il significato delle condizioni contrattuali, o comunque, sono stati colti da “perplessità” circa il reale contenuto di esse?

SEMPRE, O QUASI SEMPRE, viene parimenti automatico rispondere.

 

Eppure il fenomeno, per la sua rilevanza e generalità, ha destato l’interesse e la preoccupazione del legislatore, sia nazionale come europeo, che, sin dai primordi della moderna civiltà economica, ha cercato di apprestare dei rimedi al potere contrattuale di una parte ed alla avventatezza e o inconsapevolezza dell’altra, regolando gli obblighi cui è sottoposto il potere contrattuale dell’una, che sono per lo più obblighi di trasparenza, e statuendo delle esplicite sanzioni (in termini di inefficacia e o nullità delle pattuizioni contrattuali vietate) per il caso in cui, in concreto, detto potere contrattuale abbia generato uno squilibrio in danno della parte debole.

In questo breve e mediocre lavoro, si tenterà di richiamare, in modo sintetico e con significato agevole ai più, i passi compiuti dalla legislazione nazionale, anche sotto l’influsso della normativa europea, per la tutela della parte contrattuale debole, identificatasi, di recente, sempre più nella figura del consumatore, e di offrire utili consigli al detto consumatore, in modo tale che tutte le volte che andrà a siglare un contratto di massa, abbia più consapevolezza dell’operazione economica che si accinge a compiere, e degli strumenti di tutela predisposti dall’ordinamento per la salvaguardia della sua posizione, in caso di esercizio arbitrario del potere contrattuale proprio dell’imprenditore e professionista.

 

 

 



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